24 marzo - 12 novembre 2023

24 marzo-20 aprile Susanna Fiori

Anche se in questo periodo storico l’incertezza prevale su tutto, le opere dell’artista portano il fruitore a modificare l’approccio all’oggetto artistico che, da natura solo estetica, diviene il risultato di un processo di comunicazione e cognizione che coinvolge chi guarda nel modo di ragionare sulla natura e sul significato creativo del lavoro.

La realtà dell’opera va in parallelo alla vita dell’artista, dove le sue aspirazioni e le sue esperienze sono perfettamente rappresentate in totale comunicazione con la natura.

Un rapporto che è soprattutto con “l’ambiente” sia con la cultura della quale è il “prodotto” sia con quella che essa stessa attiva.

21 aprile-16 maggio Lucia Sartori

L’interesse per i soggetti aiuta l’artista ad inquadrare, secondo un gioco prospettico, le linee e dare una suggestione legando la luce e l’ombra.

L’immediatezza del tema non nasconde mai la complessità del soggetto anzi la pittura mette sempre in primo piano gli elementi concettuali ed estetici del soggetto.

L’uso del pennello è come un’energia che si fa spazio, porta con sé la concretezza delle forme per cui ogni segno diventa un evento unico.

L’orizzonte quotidiano è considerato dall’artista come una presa diretta dell’esistente nel panorama umano.

17 maggio-14 giugno Spoleto Art Festival 2023

Presidente Luca Filipponi direttore artistico Paola Biadetti; in questa mostra sono presenti artisti che hanno esposto in Italia e all’estero, che con le loro opere realizzano in piena libertà creativa, una sperimentazione per una scuola di disegno e pittura.

15 giugno-13 luglio Reyvelant - Luigi Rossi

Reyvelant ha una pittura empirica, un’opera non costituisce una produzione fine a se stessa ma si configura come una vera e propria esperienza che influenza le opere.

Le immagini, realizzate con tecnica divisionista, si ammirano per l’intensità e le vibrazioni della luce ottenute in un'attenta distribuzione delle forme d’ambiente. Riscatta il quadro dalla condizione materiale di oggetto e la fa diventare messaggio di poesia.

I lavori di Rossi hanno un'atmosfera fantastica, attraverso immagini che hanno accenti di "altra realtà", cerca di rappresentare le cose attraverso una riflessione attenta, ha una grande libertà poetica legata alla qualità della pittura. Prende spiritualmente contatto con i suoi paesaggi: in una parola con la natura e la vita.

14 luglio-02 agosto Franca Balla

L’arte dell’artista rappresenta un tipo di lingua che è universale, riposta in profondità nelle nostre menti, una specie di lingua comune che potrebbe essere usata indipendentemente dalla nazionalità, quindi universale.

Le opere vivono oltre la materia, oltre la forma, oltre il tempo e lo spazio, il rapporto tra segno, sintesi geometrica e campo cromatico in un inesauribile gamma di soluzioni formali.

Il disegno è compensato dall'intensità del colore, a linea mette in evidenza la densità, il peso dell'impasto coloristico che non "rappresenta" ma "sostituisce" la materia della realtà reagendo "in proprio" alla luce.

Le sue opere hanno la capacità di trascinare in sé la forza e l’energia vibrante prodotta dalle sue emozioni.

03 agosto-27 agosto Quentina Lynchberg

L’artista usa l’espressione fotografica come se dipingesse, la sua arte si può considerare una fotografia pittorica o una pittura fotografica perché crea le sue opere dominando la luce e le ombre con grande genialità; ogni scatto ci regala la sensazione di unicità.

La reazione di meraviglia che avvertiamo è data dall’abilità dell’artista di impartire ad un mondo materiale una sensibilità propria che comporta un carico magnetico.

Moholy-Nagy definiva la fotografia “la più perfetta comunicazione visiva rappresentabile".

28 agosto-14 settembre Gianfranco Perulli

Nei lavori dell’artista si avverte una grande attenzione alla solidità e alla stabilità dei colori. Le strutture dei quadri sono leggere, quasi trasparenti, l’acqua assume un significato per il risalto della luce e del riflesso offrendo un importante esercizio coloristico. Lo spazio è dato da forme compatte che si alternano con altre leggere, raggiungendo un’espressione di grandissima suggestione. La sua pittura non ha limiti prestabiliti. il contenuto dei suoi quadri è infinito, un grande potere di suggestione attraverso il quale percepiamo la fantastica realtà dei nostri sogni.

15 settembre-5 ottobre Renzo Andreon

Espressione di una forma “emotiva” ispirata all’emozione e all’intuizione di una forma “concepita” risultante dall’impulso che la memoria dell’artista esercita sulla coscienza fenomenica.

Un colore lasciato fluire in piena libertà negli spazi della tela, è un colore sottoposto all’urgenza della luce, al suo dispendersi sugli oggetti.

La pittura di Andreon è quasi una trascrizione poetica del suo incontro con le cose che popolano le sue giornate.

06 ottobre-23 ottobre Angela Greco-Elisabetta Castello

Per interpretare l'attività artistica di queste due pittrici è importante tener conto non solo della loro valenza estetica, ma anche delle loro personalità forti ed innovative. Per loro l’arte è un modo di esprimersi, è una lingua, l’arte è la loro parola e la pittura il loro alfabeto.

Per la Castello il segno è emozione, una forma vitale del suo rapporto interiore con l’universo. Le sue opere hanno la capacità di trascinare in sé la forza e l’energia vibrante prodotta dalle sue emozioni.

La Greco realizza delle atmosfere irreali, che danno vita ad uno spostamento dei corpi facendoli oscillare come eteree figure, un perfetto equilibrio tra l’energia sintetica delle linee e il loro rapporto concettuale spazio-ambiente, Ogni immagine vale per sé in quanto tale, ed è in stretta relazione alle altre senza coerenza temporale, poiché fare pittura è un modo di partecipare alla vita, di vivere nella storia.

24 ottobre-12 novembre Anna Campagnari

L’arte della Campagnari si esprime con una varietà di idee, ha il dono naturale della creazione ma con una coerenza che è soprattutto un fatto interiore.

Le sue opere partecipano ad un'operazione nel tempo e nello spazio, non per deduzione mentale ma per una partecipazione concreta e fruibile.

La parola guida dell’arte dell’artista è “sinergia”. I suoi lavori sono “significanze” rispetto al processo della mente dove si nascondono bellezza, vita e “un’infinita organizzazione” dove tutto è sinergico.

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