17 luglio - 05 agosto 2026
Ogni opera è avvertita e realizzata quale momento di intensificazione e di svelamento di una continuità cromatico-spaziale coincidente con la continuità del reale, quale frammento dell’insieme delle infinite possibilità del visibile a cui è rivolta la pittura intesa quale trasparente immagine della totalità. Una pittura che è sul punto di crearsi di formarsi nel suo aspetto grafico che suggerisce un nuovo modo di leggere il quadro. In questa tensione creativa, il gesto pittorico diventa luogo di passaggio tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che si mostra e ciò che resta implicito. Così il quadro assume il valore di un’esperienza conoscitiva, capace di aprire lo sguardo oltre i limiti della rappresentazione immediata.