06 agosto - 08 settembre 2026
Negli acquerelli con i loro colori tenui, si avverte una maniera di rendere liricamente emozioni che sono un armonioso ordine avente uno spazio, un tempo e una musicalità interiore. L’utilizzo di carta giapponese rende l’oggetto artistico il più possibile bello e prezioso, ricorda il Soshoku. Le opere della Zen si pongono al di là della superficie pittorica in quel territorio magico il cui unico confine è la fantasia. C’è una qualità quasi musicale in queste opere, un ritmo fatto di pause ed accelerazioni, di contrasti tra pieni e vuoti. L’artista non descrive ma suggerisce.